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CAVE CANEM Associazione culturale è
stata costituita in data 12 ottobre 2002 con registrazione
all’Ufficio delle Entrate di Padova in data 30 ottobre 2002 al
n°05270; è iscritta al Centro Sportivo Educativo Nazionale, ente
di promozione sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. e ente nazionale
con finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero
dell’Interno. L’Associazione ha la sede legale a Limena (PD) in
via Ceresara n°56; codice fiscale: n°92153330284; telefono:
049/8840368; e-mail: cavecanem3@libero.it.
CAVE CANEM opera nel territorio della
Regione Veneto. Attualmente conta n°3 soci fondatori e circa un
centinaio di soci ordinari. Il Presidente è la signora Maria
Riello; la responsabile progetti è la signora Daria Zanocco (tel.049/5598174).
CAVE CANEM è di natura apolitica, non
persegue fini di lucro, ma ha lo scopo di:
- promuovere e divulgare la conoscenza degli aspetti
comportamentali dei cani di ogni razza;
- di sviluppare nei confronti degli associati una educazione
civile orientata al rispetto degli animali in genere;
- di promuovere la conoscenza dei cani e delle loro diverse
caratteristiche che li contraddistinguono al fine di sviluppare un
percorso personalizzato di abilità e di capacità relazionali;
- di organizzare incontri con veterinari ed esperti per
approfondire argomenti utili a migliorare la convivenza degli
animali con l’uomo, quali l’aspetto sanitario, quello alimentare,
quello comportamentale;
- divulgare la conoscenza della cinoterapia e di altre discipline
che esaltino quelle qualità del cane che possano essere di aiuto e
sostegno a persone colpite da gravi malattie quali disturbi
psichici, motori, ecc.;
- organizzare incontri e corsi di allenamento che diano la
possibilità all’animale di svolgere attività motoria consona alla
sua natura e struttura fisica;
- organizzare un servizio di assistenza, presso la sede
dell’Associazione e con eventuale permanenza nella stessa, per i
cani i cui proprietari sono temporaneamente impossibilitati a
provveder loro in modo adeguato.
Aspetti
motivazionali e ideali
Un magazzino, un negozio, fatture,
clienti, importazioni, concorrenza, tutta una corsa, ma con i cani
nel cuore da sempre.
A quasi 40 anni la svolta, abbiamo deciso di riprenderci la ns.
vita, così, raccolti figlioli e cani, impegnato ogni ns. avere,
siamo venuti ad abitare in mezzo ai campi.
Un piccolo possedimento da sistemare ma “tutti insieme
appassionatamente” l’abbiamo riconvertito in coltivazioni
biologiche e pian piano la ns. famiglia è aumentata grazie a
capre, galline, conigli, lepri, tacchini e asini. I ritmi di vita
hanno cominciato a seguire il sole, il lavoro ,faticoso solo a
livello fisico, è diventato sempre più appagante. Qui, in mezzo al
verde, con tanto spazio e senza vicini,la voglia di cane è esplosa
anche per l’incontro con i Labrador Retriever, abbiamo costruito
il canile e ci siamo messi ad allevare questa meravigliosa razza.
Ci siamo ritrovati anche a fare un po’ di pensione, prima per i
cani allevati da noi, poi anche per altri perché si era risaputo
di quanta passione mettevamo nel ns. lavoro.
I cani da noi stavano bene perché permettevamo loro di tornare ad
essere “cani” lasciando a casa vestiti e vezzeggiamenti da
neonati. Avevamo imparato il loro modo di comunicare, sapevamo
interpretare i loro sguardi e comprendevamo benissimo
quando avevano bisogno di una carezza, di una rassicurazione, di
una corsa in libertà
Il vivere a stretto contatto con gli animali ci ha portato a
godere di cose talmente semplici da sembrare banali, ma che hanno
affinato i nostri sensi al punto da poter cogliere ogni sfumatura
di quanto ci circonda.
Siamo tornati a gioire per la prima lucciola di maggio, per il
variare dei colori nelle stagioni, per il profumo di legna
bruciata che esce dal camino.
Una cosa che ci lascia sempre incantati è una nuova vita: sia
quella di un cucciolo che teniamo ancora umido tra le mani, che
quella di un pulcino che pigola smarrito o quella di un capretto
che appena nato vuole già saltare, ogni volta è una sorpresa ed
una nuova bellissima emozione.
Cosi quando nostro figlio Gianclaudio ha chiesto a suo padre “puoi
farmi posto a casa perchè voglio lavorare con te ?” abbiamo
pensato di mettere a disposizione di altre persone tutta la
positività di questo nostro modo di vivere aiutati naturalmente
dai nostri meravigliosi cani.
Siccome già da tempo ci eravamo interessati a diverse
pubblicazioni scientifiche che riguardavano la pet-therapy ci
siamo rivolti al proff. Marchesini che attraverso la sua scuola ci
sta insegnando le metodologie più corrette per l’applicazione di
questa co-terapia
Brevi cenni
sulle attività dell’Associazione CAVE CANEM:
- nel mese di febbraio del 2003, in
convenzione con l’ULSS n°16 di Padova sono iniziate alcune sedute
di Pet-Therapy con ragazzi affetti da disabilità psichica
piuttosto rilevante, prevalentemente di tipo autistico: si tratta
di persone assolutamente non autosufficienti, prive delle abilità
comunicative di base in cui il ritiro sociale è davvero molto
pronunciato. Le sedute sono continuate fino a giugno 2003 e i
risultati sono stati veramente incoraggianti: oltre alle abilità
acquisite ad alcuni dei ragazzi che hanno partecipato è stato
possibile dimezzare le dosi di ansiolitico e ridurre il
neurolitico che abitualmente assumevano;
- nel mese di ottobre 2003 le sedute sono riprese riuscendo a
lavorare anche con condizioni ambientali difficili, come la
pioggia, tanto si è rivelato l’entusiasmo col quale i ragazzi
hanno partecipato;
- alla fine di giugno 2003, durante il Meeting regionale “NON
DISCRIMINAZIONE E DIRITTO DI CITTADINANZA DELLE PERSONE CON
DISABILITA’” che si è tenuto a Montegrotto Terme (PD), l’assessore
regionale alle politiche sociali Antonio De Poli ha concesso
all’Associazione uno spazio per relazionare sull’importanza della
Pet-Therapy nella disabilità psichica e fisica;
- l’Associazione ha aderito alla “CARTA MODENA 2OO2 - Carta dei
Valori e dei Principi sulla PET RELATIONSHIP”, alla quale si è
ispirata per formare il proprio team pluridisciplinare e per
programmare gli interventi sia nel campo della Pet-Therapy che
della Zooantropologia Didattica. Questo documento, di cui
presentiamo copia in allegato, nei primi giorni di Settembre 2003
è stato distribuito a tutti i Medici Veterinari Italiani.
L’Associazione si è già attivata per farla recepire anche in sede
del Parlamento Regionale Veneto;
- tra i mesi di giugno e settembre 2003 l’Associazione ha
partecipato ad alcuni Centri Estivi sia pubblici che privati (a
titolo gratuito) dove mediante attività ludiche è stato insegnato
ai bambini partecipanti il giusto approccio con il cane e con gli
animali del proprio Centro di Pet – Therapy, riuscendo a
coinvolgere nelle attività anche bambini che durante i corsi si
erano rifiutati di aderire a qualsiasi altra iniziativa;
- sono stati presentati alcuni progetti di Zooantropologia
Didattica presso i Comuni di Campo San Martino (PD), Villafranca
Padovana (PD), Limena (PD), Piove di Sacco (PD), alcuni dei quali
hanno già dato parere favorevole; inoltre il comune di Piove di
Sacco (PD) ha chiesto di organizzare una serie di incontri con la
cittadinanza per educare i possessori di animali ad una corretta
Pet Relationship anche alla luce degli ultimi spiacevoli eventi
con la razza dei Pitbull. Inoltre, l’assessore Mason del Comune di
Limena (PD) ha chiesto all’Associazione di preparare alcuni
progetti per i Centri Estivi, sia per bambini delle Scuole Materne
che per quelli delle Elementari e Medie;
- il 18 e 19 ottobre la Provincia di Reggio Emilia ha chiamato
l’Associazione a relazionare sulla propria attività e esperienza
nell’ambito del “CONVEGNO NAZIONALE sulla PET-THERAPY E IL VALORE
DELLA RELAZIONE CON L’ANIMALE”, convegno dove erano presenti i
maggiori esperti italiani in materia. Alla conclusione dei lavori
all’Associazione è stato riconosciuto il merito di essere al
secondo posto in Italia in base alla propria struttura operativa,
nonostante questa sia ancora non perfettamente completata;
inoltre, l’assessore regionale alle Politiche Sociali, signora
Margherita Bonomi, si è personalmente complimentata con
l’Associazione per l’impegno e l’entusiasmo con i quali vengono
portiamo avanti i progetti attuati. Pertanto, in base a quanto
riportato precedentemente, l’Associazione può ben dire di essere
tra le poche organizzazioni italiane che si occupano di Pet-Therpy,
che lavorano presso una sede situata nel verde e nella
tranquillità ben diversa da Ospedali, Istituti, Carceri e
Ricoveri. Poiché è stato testato che l’ambiente in cui
l’Associazione tiene le proprie sedute implementa la positività
della Pet-Therapy, l’orientamento attuale è di svolgere le
attività il più possibile presso la propria struttura;
- ad oggi, l’Associazione sta preparando un progetto da presentare
alla Regione Veneto per ottenere un finanziamento che permetta
l’accesso gratuito a quanti abbiano bisogno delle prestazioni di
Pet –Therapy; inoltre, sono in preparazione alcuni progetti di
Pet-Therapy per Case di Riposo, per persone affette dalla sindrome
di Down e per un gruppo di bambini autistici le cui famiglie non
sono riuscite a reperire i fondi necessari per sottoporli a questa
terapia.
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